La polizia identifica chi visita le ambasciate estere a Minsk

Già a gennaio i media indipendenti bielorussi avevano informato che davanti alle ambasciate degli Stati Uniti, della Germania e della Gran Bretagna a Minsk la polizia bielorussa identifica e registra tutte le persone che entrano.

Giovedì 11 aprile 2013 il politologo bielorusso Valeri Karbalevich (nella foto) è stato fermato dalla polizia davanti all’ambasciata tedesca, dove era atteso dall’ambasciatore. I poliziotti volevano registrare i suoi dati e non volevano permettergli di entrare senza essere identificato.

Valeri Karbalevich non aveva documenti con sè e la polizia che staziona davanti all’ambasciata ha chiamato una pattuglia. I diplomatici tedeschi sono usciti fuori dall’ambasciata e hanno provato a farsi spiegare dalla polizia perchè non vogliono permettere ad un ospite dell’ambasciatore di entrare nella sede diplomatica tedesca.

Valeri Karbalevich più tardi ha raccontato l’incidente in una intervista a Radio Svaboda. Ha detto che il poliziotto davanti all’ambasciata ha richiesto il suo passaporto per registrare i suoi dati. Poichè non lo aveva con sè gli è stato comunicato che sarebbe venuta una pattuglia per portarlo al posto di polizia e procedere all’identificazione e che l’arresto sarebbe potuto durare fino a tre ore. “Sono riuscito tuttavia a premere il pulsante del citofono, così è uscita la guardia dell’ambasciata insieme a cinque dipendenti. Hanno provato a spiegare al poliziotto che il loro ruolo consiste nel proteggere l’ambasciata e non decidere chi può entrare e chi no. Il poliziotto ha fatto riferimento alle istruzioni ricevute. Quando è arrivata la pattuglia sono iniziati i chiarimenti. La pattuglia pensava che io stessi creando problemi ed è emerso che invece l’ambasciatore mi stava aspettando. Si sono consultati a lungo, hanno fatto delle telefonate e alla fine mi hanno lasciato entrare. Sono riuscito infine a parlare con l’ambasciatore” racconta Karbalevich.

Il politologo commenta che la situazione è assurda. “Non so se in qualche paese viene controllato ancora in questo modo il contatto con gli stranieri. Queste pratiche ricordano quelle in uso durante l’Unione Sovietica. E’ una delle tante prove che non viviamo in uno stato democratico” ha aggiunto.

Come notano i media indipendenti bielorussi, le azioni della polizia bielorussa sono in violazione della Convenzione di Vienna, uno dei principali atti giuridici che regola i rapporti diplomatici.

Fonte: svaboda.org
Traduzione: infobielorussia.org


Valeri Karbalevich | russo: Валерий Карбалевич | bielorusso: Валер Карбалевіч