La Bielorussia chiede alla Russia altri 2 miliardi di dollari

La Bielorussia ha intenzione di chiedere alla Russia un ulteriore credito per l’importo di 2 miliardi di dollari. A fine dicembre Lukashenko aveva parlato della possibilità di ottenere un’ulteriore prestito russo.

Allora aveva fatto capire che parte dei soldi sarebbero stati destinati all’ammodernamento delle imprese bielorusse, privatizzate attraverso il capitale russo. Il premier bielorusso Mikhail Miaskinovich aveva dichiarato la possibilità di creare quest’anno 5 imprese con partecipazione di capitale russo.

Gli esperti ritengono tuttavia che la Bielorussia potrebbe destinare il nuovo credito in parte al pagamento dei vecchi debiti.

Minsk quest’anno deve pagare 1,61 miliardi di dollari al Fondo Monetario Internazionale.

La Bielorussia vuole ottenera la possibilità di pagare il credito in 40 rate, a partire dal 2018, fino al 2027.

Lukashenko: siamo quasi nel WTO

Aleksander Lukashenko il 21 dicembre 2012 ha dichiarato: “La Russia è entrata a far parte dell’Organizzazione mondiale del commercio e anche noi in pratica ci siamo dentro, perchè metà delle esportazioni bielorusse finiscono nel mercato russo. Praticamente già funzioniamo alle condizioni del WTO. Opereremo in situazioni di estrema concorrenza e andremo sicuramente incontro all’ammodernamento.”

A metà febbraio 2013 il vicepremier russo Arkadi Dvorkovich, darante una visita in Bielorussia ha valutato il grado di preparazione delle aziende locali ad una più stretta integrazione con le aziende russe. Allora aveva visitato gli stabilimenti MAZ (Fabbrica di Autoveicoli) e Grodno Azot.

Il settimanale “Белорусы и рынок” (I Bielorussi e il mercato) scrive: “Si può immaginare che le aziende visitate dal vicepremier russo siano quelle candidate a ricevere il credito russo. Probabilmente a condizione di costituire sulla loro base delle società con partecipazione di capitale russo”

Il premier bielorusso Mikhail Miaskinovich ha garantito a Dvorkovich che già nel 2013 possono venire create cinque società a capitale russo. In questo contesto di parla di una holding sulla base della MAZ bielorussa e della Kamaz russa.

Fonte: polskieradio.pl
Traduzione: infobielorussia.org


Una curiosità: il principale settimanale di affari bielorusso che oggi si chiama “I Bielorussi e il mercato” era nato nel 1990 con un nome meno insolito: “Il mercato bielorusso”. Nel 2006 Lukashenko ha vietato l’uso delle parole “bielorusso” e “nazionale” all’interno dei nomi di organizzazioni e di giornali, e così il settimanale ha dovuto cambiare nome…