Il paese dei milionari. In rubli.

Gli italiani sopra i trent’anni si ricordano ancora quando la gente guadagnava milioni (di lire) e uno stipendio di 4 milioni era l’appannaggio di pochi fortunati. Oggi in Bielorussia lo stipendio medio è esattamente 4,2 milioni. Di rubli bielorussi però, e se guardiamo l’immagine qui accanto…

I Bielorussi danno addio alle banconote da 10 e 20 rubli, che dal 1 marzo 2013 sono uscite dalla circolazione. Per i prossimi sei mesi sarà ancora possibile cambiarle in banca.

I primi soldi bielorussi erano apparsi nel 1992, subito dopo la dissoluzione dell’Unione Sovietica e la proclamazione dell’indipendenza. Inizialmente sulle banconote bielorusse vi erano disegnati degli animali. Su quelle da 1 rublo vi era una lepre, per questo venivano popolarmente chiamati “lepri”. L’inflazione provocò la necessità di stampare nuove banconote, sulle quali iniziarono a raffigurare edifici. In seguito all’inflazione vennero via via stampate banconote con numeri sempre maggiori di zeri.

Le banconote che escono ora di circolazione, da 10 rubli (circa 1 millesimo di euro) e da 20 rubli (circa 2 millesimi di euro), erano state introdotte nel 2000 con una ridenominazione che aveva tolto tre zeri. L’inflazione galoppante ha fatto sì che già da molto tempo non ci si può comprare più nulla. Il quotidiano “Komsomolskaia Pravda in Bielorussia” ricorda che nel 2000 con 10 rubli si potevano comprare 83 g di patate, mentre oggi è possibile comprarne appena 3,5 g. In questo periodo il valore del rublo rispetto all’euro è sceso di 35 volte, da 0,31 a 0,009 centesimi di euro.

Il quotidiano ha calcolato che se lo stipendio medio di gennaio 2013, pari a 4,2 milioni di rubli (380 euro), venisse pagato in banconote da 10 rubli, sarebbe necessario tornare a casa con 5 valigie di banconote, del peso di 5 kg ciascuna.

La Bielorussia è in testa a tutti i paesi della CSI per quanto riguarda l’inflazione. L’anno scorso è stata pari al 21,8%, mentre in Russia è stata del 6,6%. In ogni caso è un risultato molto migliore di quello del 2011, quando l’inflazione in Bielorussia è stata del 108,7%. In una sola notte, il 24 maggio 2011, il rublo bielorusso ha perso due terzi del suo valore, nonostante le precedenti rassicurazioni del regime .

Le previsioni per il 2013 parlano del 12%. Ma un quarto di tale valore è stato già raggiunto a gennaio, quando sono aumentati tra l’altro i prezzi delle sigarette, del carburante e dell’alcol.

Fonti: Polskie Radio / PAP / IAR / agkm
Traduzione: infobielorussia.org