Il “miracolo” della disoccupazione allo 0,6%

Secondo i dati dell’ufficio statistico nazionale, a febbraio in Bielorussia i disoccupati sono stati pari allo 0,6% della popolazione attiva. Questo tasso “miracoloso” non è una novità in Bielorussia: negli ultimi cinque anni il tasso di disoccupazione ufficiale non ha mai superato l’1%.

Gli esperti indipendenti invece stimano che la disoccupazione reale in Bielorussia sia molto maggiore di quanto mostrano le statistiche ufficiali.

L’istituto Gallup ritiene che questo basso indicatore ufficiale non riflette la realtà, in quanto il processo di registrazione come disoccupato in Bielorussia è abbastanza complicato, e alla persona che vuole ricevere il sussidio di disoccupazione viene imposto lo svolgimento di “lavori di utilità sociale”. La misurazione del tasso di disoccupazione non segue le metodologie indicate dall’Organizzazione internazionale del lavoro. Per l’ufficio statistico nazionale bielorusso viene considerato “disoccupato” solamente chi si è ufficialmente registrato come disoccupato.

A dicembre 2011, quando il tasso ufficiale di disoccupazione era sempre allo 0,6%, Gallup aveva stimato una disoccupazione pari al 24%, utilizzando le metodologie standard di calcolo della disoccupazione. Ossia un valore 40 volte maggiore di quello ufficiale.

Inoltre gli esperti della Banca Mondiale, in un documento emesso a metà dell’anno scorso avevano sottolineato che la Bielorussia tiene basso il tasso di disoccupazione mantenendo posti di lavoro artificiali nel settore statale, e che la disoccupazione reale è 6 volte maggiore.

Secondo loro la politica del regime ha portato a generare posti di lavoro superflui nelle imprese statali, nonchè al fatto che le qualifiche dei lavoratori assunti non corrispondono ai criteri richiesti dal datore di lavoro.

“Secondo un’analisi econometrica il numero di dipendenti superflui nelle imprese statali è in media il 10%. Se il personale superfluo venisse liquidato, il livello attuale di disoccupazione salirebbe al 4,2%” hanno scritto gli esperti.

Il giornale di opposizione “Narodnaia Vola” suggerisce che una disoccupazione ufficiale così bassa è legata al fatto che il sussidio mensile di disoccupazione è particolarmente basso. Ammonta a poco più di 143.000 rubli bielorussi, ossia meno di 13 EUR. Il giornale sottolinea che “con questa somma non è possibile sopravvivere neanche una settimana”.

Questa situazione è molto comoda per lo stato, nota il giornale. Da una parte nessuno si prende la briga di registrarsi come disoccupato, per ricevere un sussidio del genere. D’altra parte è possibile presentare la Bielorussia come paese civile, che non affama i disoccupati, perchè dà loro il sussidio.

Fonte: polskieradio.pl / IAR/PAP / agkm
Traduzione: infobielorussia.org